Lampadine a Risparmio Energetico

Le tradizionali lampadine a incandescenza sono state messe al bando dall’Unione Europea nel Settembre 2012, in quanto troppo poco efficienti.
Attualmente esistono diversi tipi di lampadine a risparmio energetico: lampadine alogene a basso consumo, lampadine fluorescenti compatte, lampadine a LED.
Prima di scoprire come scegliere la lampadina a basso consumo che fa per voi, vediamo quali parametri vanno presi in considerazione:

La quantità di luce emessa si misura in lumen (lm).
Una vecchia lampadina a incandescenza da 100W emetteva circa 1400 lm. Una da 60W, invece, emetteva circa 740 lumen.
I Watt definiscono invece la potenza elettrica assorbita.
Combinando i due valori si ha l’efficacia luminosa e quindi l’efficienza energetica di una lampadina, che si misura quindi in lm/W. Maggiore è la quantità di lumen per watt, maggiore è l’efficienza.

Ne esistono di 3 tipi:

Lampadine alogene a basso consumo
Sono simili alle vecchie lampadine a incandescenza a filamento di tungsteno. Nel bulbo viene aggiunto gas alogeno per far sì che il filamento raggiunga temperature più elevate, emettendo più luce.
L’efficienza luminosa arriva fino a 28 lm/W, rispetto alle lampadine tradizionali risparmiano circa il 20-30% di energia, ad esempio una lampadina da 65/70 watt emette la stessa quantità di luce di una lampadina a incandescenza da 100 Watt.

Fluorescenti compatte
Le lampadine a fluorescenza sono costituite da un tubo di vetro ripiegato rivestito internamente con polvere fluorescente, la cui composizione chimica determina tra le altre cose il colore della luce emessa e la resa dei colori. Contiene anche gas nobili e piccole quantità di mercurio.
L’efficienza luminosa delle fluorescenti compatte arriva a 75 lumen/watt. Rispetto alle comuni lampadine il consumo di energia elettrica è quindi fortemente ridotto, dell’80% circa.
Ad esempio, una lampadina a fluorescenza da 20 Watt emette la stessa quantità di luce di una lampadina a incandescenza da 100 Watt.
Il prezzo è superiore ma viene totalmente ammortizzato dalla loro efficienza e lunga durata.
Durante la sostituzione delle lampadine a fluorescenza bisogna stare attenti a non causare rotture, per evitare fuoriuscite di mercurio.

Lampadine a led
I LED (Light Emitting Diode) sono piccoli chip in grado di convertire impulsi elettrici in luce.
Consumano fino all’80% in meno e durano fino a 30 volte in più rispetto alle lampadine a incandescenza o alogene, e fino a 3 volte in più rispetto alle fluorescenti compatte (50-100.000 ore di utilizzo).
Si accendono immediatamente e riducono la loro funzionalità gradualmente, pertanto non si fulminano ma perdono d’intensità nel tempo.
In un primo momento questo tipo di illuminazione aveva tonalità molto fredde bianco-azzurre, attualmente invece si trovano in commercio LED con diverse temperature di colore, sebbene comunque più fredde rispetto agli altri dispositivi.
I faretti diffondono la luce a fasci quindi per illuminare un ambiente ne occorrono molti, orientati in modo diverso. Sono particolarmente indicati per vetrine, controsoffitti, giardini, cabine armadio e per spazi dove non è richiesta un’illuminazione che riscaldi.

Come scegliere
Le confezioni e le etichette contengono preziose informazioni per aiutare il consumatore nella scelta:

Efficienza energetica. Le lampadine di classe A garantiscono i risparmi maggiori: rispetto alle alogene di classe C consumano fino al 60% in meno di elettricità.
Quantità di luce. Se prima eravamo abituati a scegliere le lampadine in base ai watt, adesso è il caso di valutarle in base alla luce che effettivamente producono, ovvero al numero di lumen.
A parità di watt, infatti, tipi diversi di lampadine emettono intensità di luce diverse.
Durata, espressa in ore di funzionamento. Una lampadina ad incandescenza ne dura circa mille, una alogena il doppio, quelle fluorescenti da 8 a 10 mila ore e più. Nelle stanze in cui le lampadine restano accese molte ore al giorno, conviene preferire quelle che garantiscono una vita di almeno 10 mila ore.
Tonalità. Le lampadine fluorescenti compatte sono disponibili in diverse temperature di colore espresse in gradi Kelvin (K), a numeri inferiori corrispondono colori più caldi.
Indice di resa cromatica (Ra o IRC). E’ un numero tra 0 e 100 che indica quanto l’illuminazione artificiale rende fedelmente i colori. Indici inferiori a 85 sono sconsigliati in spazi in cui si lavora o si passa molto tempo poiché una resa non fedele dei colori provoca disagio psicofisico.
Tempi di avvio. Alcuni tipi di lampadine fluorescenti possono impiegare un po’ di tempo per arrivare al massimo della luminosità. Esistono però dei requisiti minimi imposti dalle norme europee: non più di 2 secondi per accendersi e fino a 60 secondi per raggiungere il 60% della potenza.
Resistenza alle accensioni. Il numero di accensioni che le fluorescenti compatte possono sopportare va tenuto in considerazione specialmente se sono destinate ad ambienti di passaggio come bagni e corridoi, dove si entra e si esce spesso.

Dove gettare le lampadine
Per lo smaltimento delle lampadine a incandescenza e alogene vanno consultate le disposizioni del proprio Comune.
Le lampadine LED e fluorescenti vanno invece gestite come RAEE e non gettate insieme ai rifiuti comuni, in quanto contengono sostanze pericolose e circuiti elettronici. Possono essere riconsegnate al negoziante in cambio di una nuova o presso i centri di raccolta attrezzati del Comune.
Per maggiori informazioni: Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione.

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